Letteratura
2027: Cesare Pavese
La Maratona di Lettura VDIG di quest’anno, in programma per il 4 marzo 2027, sarà dedicata a Cesare Pavese. La VDIG invita cordialmente le associazioni aderenti alla sua confederazione a (ri)scoprire l’autore insieme ai loro soci, amici e partner.
Per la consulenza scientifica è stata coinvolta la dott.ssa Francesca Bravi, dell’Università Christian-Albrechts di Kiel. Sarà quindi lei a introdurci alla Maratona di Lettura 2027:

Cesare Pavese è considerato uno degli gli autori italiani più apprezzati e influenti del XX secolo. Nato il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo (Cuneo), visse soprattutto a Torino, dove il 27 agosto 1950 si tolse la vita.
La sua attività di mediatore letterario e culturale – tra l’altro come redattore presso la casa editrice Einaudi e come traduttore di autori americani e inglesi – gli permise di svolgere un lavoro profondo sulla lingua e attraverso la lingua. Per Pavese, questo lavoro rappresentò una forma fondamentale di ‚resistenza culturale‘ durante il periodo del fascismo.
L’opera letteraria di Pavese comprende poesie, racconti, romanzi, saggi, lettere e diari. Nei suoi testi egli mette in relazione sia i ‚paesaggi‘ umani che quelli naturali: la città (in particolare Torino, ma anche Roma), la campagna e le colline delle Langhe (Piemonte), il fiume (il Belbo, il Po) e il mare (Liguria, Calabria). Sono luoghi reali e simbolici attraverso i quali Pavese esplora il rapporto tra memoria, identità e mito. I personaggi sia maschili che femminili delle opere di Cesare Pavese sono, proprio come l’autore stesso, sempre alla ricerca di qualcosa. La vita rivela ambivalenze e un conflitto fondamentale tra il desiderio di vicinanza umana e quello di solitudine.
Per cogliere la ricchezza e la modernità della sua voce, sarà opportuno prendere in considerazione l’opera di Cesare Pavese nella sua interezza. La Maratona di Lettura della VDIG 2027 rappresenterà pertanto un’occasione unica per scoprire o riscoprire l’autore piemontese.

Francesca Bravi ha studiato a Urbino e Jena e ha conseguito il dottorato di ricerca a Urbino nell’ambito degli Studi Interculturali (Germanistica, Romanistica). Dal 2006 è docente di lingua italiana (lingua, cultura e letteratura) presso il Seminario di Romanistica della CAU di Kiel. I suoi principali ambiti di ricerca sono la comparatistica e la letteratura contemporanea. Svolge inoltre attività di moderatrice e interprete e cura diversi progetti culturali.
Con il gentile sostegno e i più sentiti ringraziamenti a: Rotpunktverlag, Suhrkamp Verlag, Ullstein Verlag, Maja Pflug, Dagmar Leupold e agli eredi di Charlotte Birnbaum.
![]()

Nell’ambito di oli - omaggio alla lingua italiana - Wir lieben Italienisch.
