
Onorificenza
Presidenza onoraria per Rita Marcon-Grothausmann e Cai A. Boesken
Nell’ambito della XVIII. Borsa Culturale Italo-Tedesca a Brema, svoltasi a Brema, il 30 maggio 2026 il Consiglio Direttivo della VDIG ha conferito i titoli di Presidente onoraria e Presidente onorario. Con questa onorificenza è stato riconosciuto l’impegno pluriennale e straordinario degli ultimi (in ordine di tempo) ex-presidenti della VDIG, Rita Marcon-Grothausmann e Cai A. Boesken, grandi fautori della cooperazione culturale italo-tedesca. Grazie al loro impegno personale e al loro instancabile sostegno, gli insigniti hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo positivo e al successo della VDIG.

Cai A. Boesken si dedica da oltre 50 anni allo scambio culturale italo-tedesco. Membro del Consiglio Direttivo e presidente dal 2001 al 2012, nonché membro del Kuratorium (Comitato direttivo) dal 2013, è da molti anni strettamente legato alla VDIG.
Il nuovo presidente onorario ha così commentato il conferimento dell’onorificenza:
"Per me, gli 11 anni della mia presidenza della VDIG, dal 2001 al 2012, hanno rappresentato un periodo di attività nell’ambito del volontariato che è stato molto interessante, ma anche impegnativo e intenso dal punto di vista della quantità di lavoro che esso ha comportato. In primo luogo, si è trattato di fornire una solida base alle finanze della VDIG, di incrementarne la notorietà e di proiettare le attività programmatiche verso il futuro. Su queste basi, la signora Rita Marcon-Grothausmann, che è succeduta alla mia carica, ha portato avanti con grande successo il lavoro dell’associazione, ampliandone ulteriormente le basi con i numerosi progetti da lei avviati.
Il conferimento della Presidenza Onoraria da parte dell’attuale Consiglio Direttivo rappresenta per me, nel vero senso della parola, un onore! Sono particolarmente felice per il riconoscimento e l’apprezzamento espressi nei confronti del mio impegno; in particolare, mi ha profondamente toccato la laudatio tenuta dal vicepresidente Andreas Mickel.
Sarà per me un piacere continuare a sostenere la Confederazione in diverse forme e aspetti – ad esempio attraverso consulenze in materia di diritto associativo – e auguro all’attuale Consiglio Direttivo di proseguire con successo sulla strada del modello finora adottato dalla VDIG."

Rita Marcon-Grothausmann si impegna da quasi 40 anni a favore dello scambio culturale italo-tedesco. Il suo legame con la VDIG risale al 1995, quando è entrata a far parte del Consiglio direttivo; dal 2005 è stata vicepresidente e dal 2012 al 2025 presidente.
La nuova Presidente onoraria ha espresso così la sua gioia:
"Dopo 17 anni di attività nel Consiglio direttivo della VDIG, nel 2012 ho assunto con grande entusiasmo la carica di presidente della VDIG, prima donna a ricoprire questo ruolo. C’è stato molto da fare per poter mettere in atto la mia visione del nuovo incarico. Nelle Cronache 1 (2014) e 2 (2023) si può leggere quanto la VDIG abbia realizzato con impegno nei suoi oltre 70 anni di storia.
Personalmente, mi è sempre stato a cuore rafforzare questa comunità. Al di là della Borsa Culturale, in continua trasformazione e rinnovamento, volevo dar vita ad attività comuni: la Maratona di Lettura, oli, Incontri senza frontiere... – attività nate come proposte, hanno ora un posto consolidato; e anche il sito web, sempre aggiornato, è il risultato dell’intenso lavoro di questi anni.
Ma i problemi legati al Covid hanno sottoposto me e il Consiglio Direttivo della VDIG a dura prova. Volevamo infatti non solo superare questa catastrofe, ma anche infondere coraggio agli italiani, che all’inizio della pandemia erano stati colpiti in modo particolarmente grave. Guardando indietro, posso dire che la pandemia ci ha uniti, ci ha fatto sentire più vicini. Senza di essa non saremmo passati così rapidamente a zoom. Con videoclip e videoconferenze, ma anche con i ricevimenti online di Capodanno, che hanno potuto – nonostante tutto - offrire ai nostri soci l’opportunità di incontrarsi e scambiare idee, ce l’abbiamo fatta!
Sono tuttora strettamente legata alla VDIG e ringrazio tutti coloro che hanno percorso questo cammino insieme a me. In particolare, Cai Boesken mi è stato vicino con i suoi consigli e il suo sostegno e mi ha accompagnata nel mio percorso. A lui va il mio ringraziamento, così come a Katrin Petlusch, senza la quale forse in qualche occasione sarei ‚andata a fondo‘.
Essere accolta nella famiglia della VDIG come Presidente onoraria ha rappresentato per me un momento culminante che mi ha profondamente commossa. Il luogo e la cerimonia, con l’incredibile laudatio di Alessandra Zappalà, che non ha dimenticato neppure il mio Aldo, non avrebbero potuto essere più emozionanti. Continuerò volentieri a mettere le mie energie al servizio delle DIG. Al mio successore, Alessandro Bonesini, auguro grande forza e altrettanto successo! Grazie mille!"