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NEWS

del 27.02.2023

Capitale Della Cultura

Capitale Italiana Della Cultura 2023: Bergamo e Brescia

Il progetto Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 è nato per rilanciare le due città dopo la drammatica esperienza pandemica grazie alla forte volontà dei Sindaci dei due Comuni, insieme a tutte le Istituzioni dei rispettivi territori. Un progetto di altissimo profilo per indicare le possibili risposte alle grandi sfide del nostro tempo, che Bergamo e Brescia hanno individuato e sviluppato attingendo da una comune linfa culturale.

Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 è la testimonianza di una possibile rinascita attraverso la scelta della cultura, come attrattore turistico ma anche e soprattutto come elemento centrale per la formazione civile, la creazione delle competenze, il lavoro e la tenuta sociale ed economica.

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Due grandi e bellissime città, due poli di una singola area metropolitana che conta oltre 2 milioni di residenti e che è capitale in Italia e in Europa per un insieme di cultura, storia imprenditoriale, livello di benessere, qualità degli investimenti pubblici e privati ma anche come terra di solidarietà e attenzione alle necessità delle comunità e delle persone.

Nella costruzione del progetto Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, le due città sono accompagnate da Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Provincia di Brescia.

Le ragioni di una scelta senza precedenti
La nomina di Bergamo e Brescia a Capitale Italiana della Cultura 2023, avvenuta nel luglio del 2020, è nata dalla scelta del Governo italiano di rispondere in modo positivo a una proposta avanzata dalle due città - ritrovate unite nella volontà di «Crescere Insieme» - proprio nel periodo più drammatico dell’esperienza della pandemia.

Un riconoscimento alla storia delle due città, al loro patrimonio artistico e culturale e alla loro capacità di rigenerarsi, di proiettarsi fattivamente in un presente fatto di costruzione, di lavoro, di solidarietà e di innovazione. 

Le direzioni progettuali
Il disegno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 si è composto progressivamente attraverso un processo di assoluta novità nella storia delle capitali della cultura. Un processo fondato su un’ampia serie di incontri con i soggetti attivi sui territori, mirato a definire le condizioni per una progettazione condivisa.

Si è trattato di un processo di «progettazione partecipata» unico nel suo genere in Italia. Infatti, per favorire l’attivazione dei territori, oltre agli Assessorati alla Cultura, sono stati coinvolti in un lungo percorso di ascolto, mediazione, tavoli di lavoro e produzione creativa, il mondo delle Università, delle imprese, della salute e del terzo settore.

L’esito è rappresentato dal “Dossier Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023: La città illuminata”, presentato a Milano all’inizio del 2022.

Un Dossier realizzato grazie alla decisiva collaborazione tra le due città e in particolare degli assessorati alla cultura, che hanno condiviso con passione e decisione – e con il pieno appoggio dei sindaci di Bergamo e Brescia – la visione di una progettazione culturale capace di andare oltre i confini tradizionali per integrarsi a temi di welfare, di sostenibilità, di innovazione.

Il Dossier è stato realizzato con il supporto del Centro di Ricerca ASK - Art, Science and Knowledge dell’Università Bocconi e grazie al sostegno del Comitato Bergamo Brescia 2023.

Il lavoro di produzione del Dossier ha portato all’identificazione di quattro aree tematiche per l’attivazione di iniziative ed eventi.

Le aree tematiche di progettazione per il 2023
Sono molti i progetti in corso che danno il senso della concretezza dell’impegno congiunto di Bergamo e Brescia e che porteranno all’attuazione di moltissime iniziative per il 2023 e oltre. Tante iniziative animeranno inoltre il programma del 2023 e renderanno Bergamo e Brescia destinazioni irrinunciabili per il visitatore e il turista, italiano e straniero, alla ricerca di nuove opportunità di esperienza e scoperta.

LA CITTÀ DEI TESORI NASCOSTI
È l’area che enfatizza il senso della scoperta, del nuovo e dello stupore nel rapporto con il patrimonio culturale. È quindi l’area che vuole valorizzare non solo i monumenti storici e i complessi archeologici che hanno dato vita agli attuali assetti dei centri storici ma anche i percorsi che “escono” dalle città per costituire un patrimonio paesaggistico congiunto. 

LA CITTÀ NATURA
È l’area che si fa carico del ripensamento e della riprogettazione del rapporto dei singoli, delle collettività e delle imprese con le risorse naturali, ridisegnando le relazioni tra modalità insediative, forme di consumo, sistemi di trasporto, attività produttive urbane e risorse ambientali in chiave sostenibile.

LA CITTÀ CHE INVENTA
È l’insieme delle progettualità che vede protagoniste le imprese e le loro Associazioni di rappresentanza, le Camere di Commercio, le Università, le istituzioni di formazione tecnica, che assieme alle istituzioni artistiche e culturali qualificano il territorio come capace di valorizzare i talenti e le migliori pratiche di innovazione per costruire il proprio futuro.

LA CULTURA COME CURA
È l’area più strettamente legata alla risposta progettuale derivata dalla drammatica esperienza della pandemia. Un’esperienza che ha amplificato le fragilità strutturali e portato la questione della cura al centro del dibattito a livello nazionale ed europeo. La cultura è emersa come strumento di prevenzione e socializzazione, che influenza il benessere delle persone, attraverso processi di inclusione e accoglienza per la costruzione di relazioni di comunità.

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Oltre il 2023
Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 sarà una piattaforma di eventi e iniziative di straordinaria attrattività per il turista, che porterà comunque le due città in una posizione di riferimento sulla mappa della “cultura europea”.

Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 è infatti il primo grande esperimento di politica culturale, su scala nazionale, diretto a sostenere la crescita di un territorio guardando al suo sviluppo economico, industriale e sociale. Un progetto che va oltre l’anno della manifestazione nel 2023 per costruire le condizioni di un nuovo futuro per le comunità territoriali e l’Italia.

Le due città sono unite da una comune visione che è alla base del concept della Città Illuminata: la cultura è strumento inclusivo e di potenziamento per rilanciare e rigenerare le comunità.

Una potenzialità intesa in senso più ampio di quanto di solito rappresentato e che fornisce una chiara direzione per lo sviluppo di iniziative e politiche in grado di favorire nuovi modi di pensare e un cambiamento positivo nelle modalità di convivenza e collaborazione.

Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 sarà per tutti, visitatori italiani e stranieri, un cantiere aperto dedicato alla connessione tra politiche culturali, pratiche artistiche, innovazioni sociali, innovazioni tecnologiche: sarà attivato con progetti tesi alla generazione di visioni condivise, di forze sociali, di un’attivazione collettiva.

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Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023
Foto: 1) Bergamo (F. Toschi), 2) Brescia (Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023)

 

 

 

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